Testato e non testato
La maggior parte delle persone che acquista prodotti non conoscere in maniera approfondita la situazione dei test eseguiti sugli animali, la vivisezione.
Vivisezionare significa “sezionare da vivo” e sono oggetto di queste torture cani, gatti, cavie, scimmie, topi, mucche, furetti, maiali, uccelli ecc..)
il principio su cui si basa la vivisezione è quello di “sperimentare “gli effetti di una determinata sostanza prima su un animale e successivamente sull’uomo.
Partendo dal presupposto che sia dal punto di vista scientifico che etico è una pratica di tortura fine a se stessa
andiamo ad analizzare cosa succede ad un animale vivisezionato:
la pratica della vivisezione comprende :
-devocalizzazione (taglio delle corde vocali) per impedire agli animali di urlare, vengono accecati, affamati, mutilati, congelati, decelebrati, schiacciati, sottoposti a scariche elettriche, vengono iniettati virus, obbligati a mangiare pesticidi, privati dei genitori per test psicologici, resi dipendenti da droghe, irradiati con raggi di ogni tipo,vengono usati per test a bellici.
La vivisezione è una pratica usata quasi da tutte le industrie farmaceutiche (sono esclusi solo alcuni prodotti omeopatici) , nelle industrie chimiche, nei laboratori di ospedali e università.
La maggior parte di tali test, a livello mondiale, riguarda la tossicologia, ovvero serve a conoscere la tossicità delle sostanze che vengono a contatto con l’uomo, quali cosmetici e loro ingredienti, medicinali, ma anche detersivi, lubrificanti, pesticidi, vernici, etc.
Tutto questo orrore non prevede l’obbligo di anestesia, l’animale è costretto a subire violentissime torture e sofferenze senza che questo porti una reale conoscenza sull’effetto della sostanza da testare, perchè parliamoci chiaro
L’ERRATA CONVINZIONE che accomuna tutti i diversi tipi di vivisezione (che sia per un farmaco, per un pesticida, per un cosmetico ecc) è che l’animale “sia l’adeguato modello sperimentale per l’uomo” e che perciò lo si possa torturare ed uccidere al fine di acquisire informazioni da riportare poi sull’uomo.
Analizzare, dal punto di vista etico e scientifico, le motivazioni in base a cui la scienza legittima l’uso di animali, consente, anzi impone, di schierarsi contro la vivisezione.
La vivisezione per quanto sia inaccettabile sotto ogni punto di vista prosegue per una forma di inerzia culturale, in quanto sono poche le persone interessate a scoprire cosa si cela dietro questo sistema di torture ed orrori.
Spesso vengono compiuti gli esperimenti più assurdi per mettere in commercio un nuovo farmaco, un cosmetico, o altro.
L’unica certezza riscontrata al momento per quello che riguarda la pratica della vivisezione sta nella totale indifferenza della sofferenza altrui e nell’appagamento dell’avidità individuale che porta notevoli vantaggi a case farmaceutiche, a ricercatori universitari che come è ben noto fanno carriera in base alle pubblicazioni elaborate
Un gatto, un topo, o una scimmia, per quanto simili a noi
Non hanno il nostro tipo di risposta ad un determinato stimolo, per cui non è possibile determinare tramite la vivisezione se un ingrediente testato su un animale sia poi dannoso o meno applicato all’uomo.
La legge sull’obiezione di coscienza alla sperimentazione animale
Legge 413/93
Obiettare alla vivisezione e’ un atto di legittima difesa
La pillola dell’obbedienza genera sterilità
Tratto dal numero di febbraio 1997 di “Impronte”, pubblicazione della LAV
Ci proveranno anche con te. Nessuno ti chiederà se sei d’accordo con la sperimentazione animale, perché la vivisezione e’ un dogma e come tale non va discusso.
Ma nella scienza non si accettano dogmi.
Nessun animale ha 46 cromosomi come l’uomo, 100.000 geni come l’uomo, 3 miliardi di nucleotidi come l’uomo, 100 milioni di coppie basi azotate per cromosoma come l’uomo, ne’ possiede la pressoché infinita serie di combinazioni, triplette e interazioni delle sequenze genetiche dell’uomo.
Ne consegue che reattività, metabolismo, enzimi e forma sono così diversi nell’animale che nessun esperimento può fornire dati utili all’uomo. Un individuo con coscienza critica si chiederà: perché la vivisezione?
Scoprira’ cosi’ che un numero infinito tra medici, ricercatori, biologi, chimici, storici della medicina hanno gia’ fornito prove (mai smentite) che denunciano la vivisezione come metodo antiscientifico, fuorviante, pericoloso per la salute umana, ma estremamente tonificante per le case farmaceutiche ed il sistema ad esse correlato.
Usa l’intelligenza: ricerca un’informazione scientifica veramente completa.
Se poi ti trovi, per studio o per lavoro, nella condizione di essere costretto da altri ad usare animali da esperimento, sappi che obiettare si può, e si deve.
La legge 413/93 tutela la ricerca scientifica e il tuo diritto di dire NO alla vivisezione.
Fai un esperimento: informati.
Questa legge è scarsamente applicata, ma dato che i metodi sostitutivi, oltretutto assolutamente validi, esistono, non rimane che ricordare:
l’obiezione di coscienza è un diritto che va difeso, esercitato e tutelato e chiunque può avvalersene.
Allora, cosa si può fare?
-l’informazione è alla base di tutto un procedimento di consapevolezza
Per cui
- molte persone sono semplicemente all’oscuro di ciò che si nasconde dietro un cosmetico, un detersivo, un’associazione che raccoglie fondi per effettuare ricerche scientifiche su una malattia, non abbiate paura di informarvi, di chiedere, ricercare..andare alla fonte
-informati prima di acquistare un detersivo, un cosmetico, un farmaco.. (contattando il numero verde, mandando un e-mail)
-manda un e-mail o una lettera all’azienda che lo produce e scopri il procedimento con cui è stato fatto (vedi sito della LAV lega anti vivisezione , c’è una lettera standard da copiare e inviare)
-diffondi i risultati della tua ricerca personale tra amici e parenti, molte persone semplicemente non conoscono questo tipo di problematica
-Dove è possibile ,accostati all’uso di prodotti omeopatici (attenzione non tutti sono “non testati”) ci sono rimedi efficacissimi che non prevedono l’uso di strazianti torture.
“Vi consigliamo il libro di Antonella de Paola
GUIDA AI PRODOTTI NON TESTATI SU ANIMALI”
È una vera e propria guida per la scelta dei prodotti in base al criterio del non testato
Sono presenti informazioni sia su prodotti specifici sia sulle case che li producono.
Moltissime informazioni sono reperibili anche in questi siti:
Siti utili:

